È uno strumento che permette di utilizzare il
computer facendo a meno di tastiera e mouse, ovvero senza alcun
movimento degli arti, ed è perciò adatto
a persone disabili che soffrono di gravi limitazioni motorie.
Per utilizzarlo è sufficiente indossare una semplice fascia,
sulla quale sono collocati dei sensori che rilevano il movimento dei muscoli
facciali, i movimenti oculari e l'attività cerebrale.
I sensori raccolgono segnali elettrici e li trasmettono al computer, dove
possono essere interpretati in molti modi.
Così, per esempio, con un piccolo movimento del sopracciglio
o della mandibola l'utente puiò fare ciò che normalmente si
fa premendo il pulsante del mouse.
Cyberlink è sviluppato da un'azienda statunitense, Brain Actuated
Technologies (www.brainfingers.com).
In Italia non è ancora molto conosciuto, ma Sim-patia lo utilizza ormai
da alcuni anni.
Attraverso il computer e Cyberlink, gli ospiti di Sim-patia sono in grado ad
esempio di scrivere e-mail e sms o di telefonare, recuperando il contatto
con amici e famigliari, che crediamo sia di fondamentale importanza.
Alcune persone, cui la disabilità impedisce di esprimersi verbalmente, con Cyberlink
hanno potuto trovare nuove vie per comunicare con chi vive loro accanto, oltre che
per entrare in contatto con il mondo esterno.
Sim-patia collabora con Brain Actuated Technologies, distribuendo Cyberlink in
Italia ed essendo sempre disponibile a fornire consulenza a chi desidera
utilizzare o valutare questo strumento.
Per informazioni, è possibile rivolgersi al n. telefonico 031-806030 oppure
scrivere a info@sim-patia.it.
E' un progetto che riteniamo di grande importanza, poiché permette
l'utilizzo della video-comunicazione ad un elevato numero di persone,
indipendentemente dalla loro disabilità.
Già oggi, alcuni ospiti dialogano dalle loro postazioni informatiche fisse
con i parenti, attraverso programmi gratuiti.
Consideriamo l'area dedicata al videotelefono una garanzia
per un servizio di qualità maggiore, con la necessaria privacy, attraverso
una comunicazione più coinvolgente e con costi di mantenimento pressochè nulli.
Si tratta di un intervento su 2 fronti che tocca sia gli interlocutori
esterni a Sim-patia (tipicamente parenti degli ospiti) sia gli ospiti.
All'interno di Sim-patia è stata allestita un'area con un computer
dedicato e con un insieme di programmi software per semplificare la chiamata
dall'ospite verso l'esterno.
Un impianto video da 160x120 cm
consente la miglior visione da parte dell'ospite ed una webcam può
eventualmente inviare il segnale video della ripresa dell'ospite
all'interlocutore esterno.
Altro progetto di forte impatto sulla realtà della persona è l'ascensore adattato per essere utilizzato dal maggior numero di persone possibile, disabili e non. Questa realizzazione consiste nell'utilizzo di tappetini sensibili alla pressione, pulsanti speciali, display e altoparlanti e prevede una scansione sia vocale sia visiva. L'impianto è applicabile a qualsiasi tipo di ascensore già esistente in quanto non interferisce con alcun comando o segnale preesistente. Può utilizzarlo qualsiasi disabile (cieco, sordo, che non ha l'uso degli arti superiori, ipovedente, ecc.) purché la persona stessa sia in grado di raggiungere autonomamente l'ascensore. Naturalmente è provvisto di tutti i sistemi di sicurezza necessari per la protezione dell'utente.
Si tratta di un fascicolo contenente le cartelle medica, educativa,
fisioterapica ed infermieristica, oltre ai dati anagrafici di ogni ospite della
R.S.D. Sim-patia.
La documentazione può essere inserita attraverso qualsiasi
computer connesso alla rete, e consultata altrettanto facilmente.
I singoli professionisti autorizzati possono attingere alle informazioni
loro necessarie da qualunque postazione
Internet, e sono quindi in grado di effettuare valutazioni anche a distanza,
e di conoscere
in tempo reale le condizioni psico-fisiche di ciascun ospite.
Il sistema garantisce, oltre alla massima accessibilità delle
informazioni, il rispetto della riservatezza prevista dalla legge.
Contenendo la storia di ciascun ospite, il fascicolo socio-sanitario elettronico
rappresenta uno strumento prezioso per la stesura dei piani assistenziali
ed educativi individuali.
È uno strumento facile da utilizzare ed economico, che rende il lavoro
più preciso e rapido e permette una maggiore
personalizzazione degli interventi.
È da tempo in atto una fattiva collaborazione con
l'ospedale Valduce di Como, in particolare con i reparti di neurologia
ed oculistica, e con l'I.R.C.C.S. Villa Beretta di Costamasnaga (Lc),
grazie alla quale gli ospiti di
Sim-patia possono essere valutati da medici specialisti per via telematica,
senza spostarsi dalla struttura.
Utilizzando un collegamento audio e video via Internet, il medico ha la
possibilità di valutare la persona,
assistito dal personale della struttura e avendo contemporaneamente a
disposizione le informazioni registrate nel F.S.S.E.
Al termine della visita il medico
decide se approfondire la visita presso il proprio ambulatorio o presso la
struttura Sim-patia, o se limitarsi a quanto raccolto per via telematica e
inserire le proprie osservazioni direttamente nel
Fascicolo Socio-Sanitario Elettronico. Naturalmente ciascun medico è abilitato
ad accedere via internet al F.S.S.E.
Un linguaggio universale è la musica. Quindi abbiamo pensato d'utilizzare
le risorse della tecnologia informatica, in nostro possesso, affinché persone affette da riduzione delle capacità
psicomotoria, cognitiva, comunicativa e d'interazione sociale possano recuperare e sviluppare delle risorse
individuali.
Lo sviluppo dell'informatica e della microelettronica ha reso infatti disponibili apparecchiature che
facilitano lo svolgimento di funzioni complesse, semplificando anche drasticamente l'effettuazione dell'atto
motorio.
Gli ospiti saranno investiti del ruolo d'agenti di cambiamento culturale dimostrando, grazie ai nostri ausili
informatici, che è possibile valorizzare e rinforzare le risorse delle persone disabili permettendo loro di riappropriarsi
della propria dignità e peculiarità espressiva tipiche dell'essere umano.
L'ampliamento della struttura, l'entrata di nuovi operatori ed il desiderio di
approfondire le argomentazioni di alcuni ospiti ci hanno portato all'idea di strutturare non dei corsi una tantum, ma
di rendere disponibili i contenuti dei corsi svolti negli anni passati attraverso sistemi tipici della formazione in
e-learning.
Il progetto consiste nel trasferire su computer i contenuti così da renderli utilizzabili per l'autoformazione
interattiva e di gruppo con la possibilità di interventi programmati dei docenti.
Avere sul computer i contenuti consentirà di coprire tutte le possibili esigenze della struttura, presenti e future
e di minimizzare i costi di aggiornamento della competenza/conoscenza degli operatori.
I titoli su cui Sim-patia ha già verificato l'interesse degli operatori/ospiti negli anni precedenti sono:
- Internet con Sim-patia;
- introduzione alla comunicazione tramite il PC;
- gli ausili, un approccio alla valutazione della reale utilità.
Ausilioteca Per raggiungere lo status di ausilioteca si pensa di poter offrire in prestito agli utenti l'ausilio
per una verifica più approfondita tendenzialmente nel loro ambito di vita quotidiana.
Per la crescente necessità di fornire una consulenza tecnica agli utenti che tornati a casa incontrano problemi,
la nostra strategia attuale è quella di operare anche attraverso il controllo remoto via Internet della macchina
dell'utente.
Spesso il difetto visivo che porta alla distorsione delle immagini è riconducibile a problemi fisici legati al movimento dell'occhio, che non riesce ad essere controllato dalla persona; altre volte ci si trova di fronte a persone ipovedenti con un grado di compromissione tale da non poter essere corretti con delle normali lenti, altre volte ancora è la posizione degli occhi a compromettere una corretta visione delle immagini. In questi casi il ricorso all'elettronica garantirebbe alla persona con disfunzioni visive la possibilità di aggiustamenti dell'immagine e del campo visivo, in tempo reale, attraverso l'uso di micro telecamere collegate a microprocessori. E' un campo in fase di sviluppo, con alcuni componenti tecnologici a basso costo già esistenti. L'utilizzo che già oggi viene fatto della micro e nanotecnologia per creare ausili sempre più miniaturizzati e con funzioni complesse lascia aperto il campo a speranze realistiche.
Anche questo progetto parte dall'aver scoperto la realizzazione in Giappone, per scopi militari, di esoscheletri elettromeccanici che vengono indossati dai soldati per trasportare pesi consistenti in tempi relativamente brevi, diminuendo la fatica. Questo ci ha portato a considerare che se tale soluzione venisse studiata per la vita civile, potrebbe risultare utile per l'autonomia di persone para o tetraplegiche. La strada è sicuramente lunga, occorre tenere conto di molte variabili, ma anche qui le possibilità di realizzare qualcosa di valido, almeno dal punto di vista tecnico, sono concrete.
E' una macchina elettromeccanica composta da una serie di contenitori, uno per ogni tipo di farmaco che si voglia utilizzare (liquidi, solidi o in granuli). Attraverso un meccanismo meccanico, la macchina dovrà essere in grado di preparare la terapia prevista, nell'ora impostata e per la persona a cui e' stata prescritta. La tecnologia è già in uso, occorre solo trovare chi sia disposto a collegare i vari aspetti tecnologici e a dar vita ad un prototipo di una macchina che permetterebbe di ridurre drasticamente gli errori di preparazione delle terapie, liberare risorse infermieristiche per assistere le persone (e non le cose), garantire una corretta e tempestiva somministrazione delle terapie. Se la macchina venisse collegata al fascicolo socio sanitario elettronico ci sarebbe la possibilità di passare le notizie relative alla terapia dal F.S.S.E. al dispenser in tempo reale.